Natale all’inglese

Quest’anno per la prima volta dopo 8 anni torno a casa per Natale! Sara’ una visita breve (4 giorni 😭) ma NON VEDO L’ORA! Mi manca troppo il Natale di casa: l’atmosfera, il panettone, il presepe (anche se non siamo credenti il presepe fatto a mano dalla mia mamma guerriera è diventato una tradizione di famiglia), il pranzo, le chiacchiere, le risate, e la famiglia.

Proprio oggi ho incontrato per strada il mio vicino di casa Irlandese (sposato con un inglese) e mi ha detto una cosa che mi ha fatto pensare: “Per me non è Natale se non sono in Irlanda” e lo capisco benissimo! Si mi piace il nostro Natale intimo di noi due, con tutte le tradizioni inglesi, ma quest’anno voglio il mio Natale, con tutte le tradizioni di casa mia, il cibo di casa mia, la televisione di casa mia e la famiglia di casa mia 😍
Lo voglio grande caotico rumoroso con risate tanta gente a tavola e con quel calore che solo casa mi può dare.

Comunque, in questi ultimi anni mi sono fatta una bella esperienza sul Natale inglesi, lavorando e vivendo esclusivamente con inglesi, ho imparato tutte le tradizioni, e queste tradizioni natalizie sono sacre, non c’è famiglia che tega a non seguirle.

Ma vediamo un po’ cosa si fa a Natale, partendo dal primo giorno di dicembre:

Premessa: Le luci natalizie per strada sono accese a meta’ Novembre, e decorazioni natalizie si trovano in negozi verso metà Ottobre, della serie a Natale mi è già passata la voglia.

Christmas Jumpers
Tradizione vuole che con il primo di Dicembre si inizi a indossare i maglioni natalizi. Non so se avete mai visto il Diario di Bridget Jones, quando lei incontra Mr Darcy per la prima volta e lui indossa un maglione con una renna, ecco quel genere di roba li. Ma il primo di dicembre tutti si “vestono di Natale” con questi maglioni strepitosi (io ovviamente non potevo essere da meno e ho un simpatico maglione con pinguino).

Ogni anno, il secondo venerdì dicembre, Save the Children sponsorizza una campagna di carità per raccogliere donazioni per i bambini meno fortunati, in UK che nel mondo. Si chima Christmas Jumper Day, e uffici, scuole, gruppi di amici etc si vestono nuovamente con i maglioni natalizi, per raccogliere fondi da poi donare alla charity (gli inglesi adorano le charity soprattutto sotto le feste).

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Christmas jumper day del mio ufficio a Bristol. Vediamo se mi riconoscete

Le mince pie e il mulled wine
Da dicembre si iniziano a mangiare le mince pie e a bere il mulled wine.
Le mince pies sono delle tortine dolci tipicamente British, riempite da spezie e frutta secca tritate minuziosamente come carne macinata, ed è da il che deriva il nome (mince), ma non contengono carne e sono molto dolci. A me piacciono, non ne vado matta ma le mangio in quantità piccole, le trovo abbastanza nauseabonde.

Il Mulled wine, è niente poco di meno che il famoso Vin Brulé.
Ma gli inglesi che non perdono nessuna occasione per “festeggiare” con bevande (ebbene si’, si beve pure hai funerali), ne hanno pensata una più di noi: il Vin Brulé si trova nei supermercati in bottiglia da riscaldare comodamente a casa (ovviamente). Da quello che ricordo in Italia, si beve solo durante occasioni particolari nelle piazze o nei mercatini natalizi, ma non si trova in bottiglia (a meno che le cose siano cambiate).

 

Christmas crackers, da non confondere con i crakers
Sono una sottospecie di caramella gigante, ma non si manganino. Si “aprono”, cioè si tirano le estremità, con persona seduta accanto durante la cena/pranzo di Natale. Contengono dei regalini scemi, una coroncina di carta da indossare e uno scherzo (scemo) da leggere davanti a tutti. Non hanno assolutamente nessun senso, ma fanno parte della tradizione.

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Photo credit: https://www.expertreviews.co.uk/

Christmas cards
Gli inglesi adorano scrivere cards, c’è ne’ una per ogni occasione. Cioè gli auguri, vengono fatti via cartolina. A Natale gli inglesi si scemonizzano e la card diventa un dovere, e non un piacere. La mamma del mio English Man vive in Francia, e ogni anno a partire dal primo di dicembre inizia a tempestarci di messaggi per sapere se le abbiamo spedito sta card natalizia (su mia suocera dovrei scriverci un post 😂, i miei familiari e amici la conoscono molto bene per tutti i commenti che mi lascia puntualmente su Facebook).

Le cose buffe di queste cards sono:
– si scambiano di persona, quando ci si vede
– si spediscono quando non ce la possibilità di vedersi
– di solito si firmano e basta: le cards hanno dei messaggi pre-stampati tipo: “Buon Natale” e gli inglesi non si sprecano neppure a metterci la data.
La prima volta che ricevetti una card di questo tipo, ci rimasi troppo male, pensai: “Che spreco, potevi anche farne a meno” ma è una loro tradizione, a me non piace e di conseguenza scrivo poemi e faccio disegni. TIE’!

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La nostra collezione di card natalizie dell’anno scorso

Secret Santa
Secondo me questa è un’invenzione troppo furba: Il Babbo Natale Segreto.
È un accordo tra un gruppo di amici, colleghi o familiari. A ciascun membro del gruppo viene assegnato un altro membro e ci si scambia un regalo di Natale anonimamente, con un importo stabilito inizialmente, tipo £5, £10 o di più. In questo modo tutti ricevono un regalo, ma si spende solo per una persona sola.
Ogni anno partecipo a quello del lavoro, ho ricevuto delle cose davvero sceme ma altre volte cose tropo carine. È il segreto e mistero della sorpresa 😊

Ma arriviamo al giorno di Natale
Il giorno di Natale si comincia mangiano e si finisce mangiando, con pause alcooliche per diluire il cibo. Della serie: pancia piena e ubriachi.

Il pranzo inizia nel primo pomeriggio, qualche momento prima del Queen’s Speech (la Betty augura a tutti “Buon Natale” in televisione) e va avanti fino a tardo pomeriggio. Finito di mangiare ci si raggruppa di nuovo tutti davanti all TV per guardare l’ennesimo  film di 007. Ho chiesto all’English Man perché 007, la sua risposa è stata: “It’s very traditional” (e’ molto tradizionale) Boh?!

Ma vediamo cosa si mangia durante questo famoso pranzo natalizio:
– Tacchino
– Gravy, il sugetto che viene fuori dal tacchino durante la cottura, mischiato con un po di farina per farlo più denso
– Patate al forno
– Cavoletti di Bruxel, tutti li odiano ma la tradizione li vuole nel piatto
– Carote
– Pigs in Blanket: tradotto letteralmente è “maiale in coperta”, e cioè mini salsicce ricoperte di pancetta
– Cranberry sauce: una specie di marmellata di mirtillo rosso
– Bread sauce: salsa fatta di latte, pan grattato, burro, molto densa
– Yorkshire pudding: una specie di pane fatto con farine uova e latte
– Stuffing: pangrattato, cipolla, sedano, sale, pepe, spezie e erbe

E come dolce, il Christmas pudding. E’ tipo la mince pie, con frutta secca, spezie, e ovviamente imbevuto nel brandy. Va preservato per alcuni mesi prima di consumarlo, e in alcuni casi addirittura per un anno. Alcune famiglie lo preparanoil mese di febbraio.
Va servito dandogli fuoco. Io l’ho assaggiato una volta e se mince pies le trovo nauseabonde, il Christmas pudding mi basta guardarlo per avere la nausea.

Il tacchino viene “riciclarlo” per settimane dopo Natale con varie ricette stravaganti: sandwich di tacchino, curry di tacchino, zuppa di tacchino, etc.

La giornata procede mangiando crekers con formaggi di ogni tipo, cioccolato e dolcetti, fino a esplodere e ad addormentarsi sazie e ubriachi sul divano.

Ho sentito tanti inglesi lamentarsi del Natale, quando chiedo: “Cosa fai a Natale” la risposta è più o meno la stessa: “Vado da mia madre (o da familiari) e si finisce sempre col litigare, quindi non vedo l’ora che passi in fretta”. La cosa un po mi stupisce e sinceramente non la capisco, quindi ho chiesto al mio informatore personalizzato: “Perché?” La risposta: “Metti assieme delle persone che non vogliono vedersi durante l’anno e di diverse generazioni e bevono dalla mattina alla sera” e questo dice molto sulle famiglie inglesi.

Quest’anno sarà diverso per il mio English Man, il suo primissimo Natale italiano (e ci sarà da ridere), quando gli ho detto che saremo una ventina gli è venuto un colpo 😂.

 

 

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Uno dei nostri pranzi di natale, ovviamente questo non rispecchia la tradizione 😉
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4 risposte a "Natale all’inglese"

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  1. Mi è piaciuto un sacco leggere il tuo post!
    La mia migliore amica abita a York, ha sposato un sacco di ani fa un inglese ed ha due figli grandi.
    Il fatto che da più di 20 anni abiti in Inghilterra per me è una tristezza, ma per fortuna verrà a casa a Natale e ci potremo vedere!! Non vedo l’ora.
    Anche noi siamo andati qualche volta da lei per le feste e quindi alcune cose buone di cui racconti, le ho mangiate anch’io. E’ bello sperimentare cose diverse ma capisco perfettamente che ogni tanto un bel Natale in famiglia sia dolce, bello e faccia bene al cuore.

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    1. Grazie cara! Ho ancora tante amiche in Italia e alle volte le vorrei qua con me, ma aimé la vita comporta su strade diverse, ma il bello è ranere in contatto e ritrovarsi come se fosse ieri 🙂 non vedo l’ora di tornare a casa quest’anno, e ho il terrore che nevichi (e mi piace un sacco la neve). Un bacio e grazie per seguirmi 🙂

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