Quanto mi manca vivere in UK?!

Da una conversazione nata per caso con un:
“Se hai nostalgia di qualcosa fammi sapere che te la mando”
a questo bellissimo post della mia amica Glo (seguitela su Instagram @glo_z) 💙

 GLORIA · DALL’ITALIA

Quando ho iniziato a leggere il blog di Margherita, “Il latte nel mio tea” ho avuto solo due grandi pensieri:
1) grande Marghe che si butta in questa avventura digitale!
2) Ma quanto mi manca vivere in UK?! E non solo “la vita” in generale, ma quante piccole cose che qui sono diverse o non si trovano di cui sento la mancanza!

L’ho scritto a Marghe: “ne tiro fuori un post per il tuo blog!”

La mia esperienza si riferisce soprattutto a Londra di qualche anno fa, gigantesca metropoli che mi ha accolta senza discriminazioni, in cui mi sono rimboccata le maniche e che democraticamente mi ha dato la possibilità di fare bellissime esperienze lavorative e che ho potuto vivere in grande serenità. 

Come Margherita, sono stata anche io un’italiana in UK per circa 3.5 anni, ho conosciuto prima il suo English Boyfriend (eravamo colleghi in una digital agency a Londra) e poi ho conosciuto lei…strana la vita…ci siamo incontrate di persona solo una volta ma grazie ai social ci seguiamo da sempre! 

Albori di Instagram…lei ha seguito il mio rientro in Italia ed io ho vissuto tutti i loro spostamenti, da Londra alla campagna inglese. Ed ora la seguo in questa bellissima narrazione digitale di “Latte nel mio tea”.

Ma torniamo all’idea iniziale:

Cosa mi manca ora che sono tornata stabilmente in Italia?

  • La metropolitana: lo so, si trova in Italia anche, ma ora che sono tornata nella mia piccola città, Pavia, mi manca la comodità della metro, soprattutto quando ti porta fino in aeroporto in circa 45 minuti. 

  • I cibi dal mondo: che siano ristoranti di qualsiasi paese del mondo, oppure ingredienti strani che si trovano al supermercato, mi mancano tutti quei sapori particolari cosi facilmente accessibili in UK, o nel mio specifico caso a Londra. 

  • Il Sunday Roast: si ok, la cucina italiana è magnifica, ok, dai lo sappiamo…ma pochi giri di parole, come sanno fare gli arrosti gli inglesi…proprio inarrivabili.

  • I pub: quelli con il camino sempre accesso, i divani di pelle, le tappezzerie, i baristi che chiacchierano sornioni. Quei luoghi non solo di rumorosa compagnia serale, mi mancano quelli tranquilli in cui c’è la musica di sottofondo, dove ti fermi a mangiare o sorseggiare qualcosa dopo il lavoro (a Londra i miei preferiti sono due e si trovano nei due quartieri in cui ho piu amato vivere: il primo a Ealing e si chiama The Rose & the Crown ed il secondo ad Hampstead ed è The Holly Bush).

  • Ascoltare tante lingue diverse: lavoro nel mondo della comunicazione ma le lingue sono la mia prima passione. In UK la multiculturalità è un elemento talmente comune che mi sembra solo ora di accorgermi davvero quanto mi manchi. Senza stare a raccontarvi quanto sia divertente fingersi “non italiana” ed ascoltare tutti i commenti in metro dei nostri connazionali in vacanza. Che spasso!

  • La burocrazia veloce e snella: sono in un periodo di cambiamenti burocratici qui in Italia e mai come ora ricordo la velocità di gestione delle faccende amministrative e burocratiche in UK. Qui sembra tutto sempre cosi difficile e complicato! 

  • Le salsicce inglesi: niente, qui non si trovano, sembra non esistano…noi abbiamo le salsicce (normali), la luganiga, i würstel, i salamini da fare cotti, tutta la rassegna di insaccati vari da mettere in griglia ma nulla è paragonabile alle salsicce inglesi, quelle con dentro caramelised onions, o apple & cider, o leeks & rosemary…

  • La Pastinaca, Parsnips: niente da fare. Mai trovate in italia. Sono una specie di carota bianca che sa vagamente di sedano rapa…gli inglesi la mettono in forno con gli arrosti e magari un po di miele, salt & pepper…tra le verdure al forno in assolute che preferisco. Non si trova da nessuna parte in zona dove vivo. 

  • Il meteo: lo so, qui stravolgo gli stereotipi…mi tocca stupirvi. Io abito nella bassa pianura padana, qui quando inizia la nebbia, il grigio, la pioggia può andare avanti per ore, giorni, mesi, settimane, stagioni intere, sembra di non uscirne mai. E porca miseria ben vengano le 4 stagioni concentrate nelle classiche 24ore inglesi…vero, piove ma nello stesso giorno magari vedi anche tante volte il sole. Senza contare che d’estate qui si muore dal caldo e per le zanzare: ripenso a quelle serate inglesi di luglio con il maglioncino leggero…

  • Paperchase: la famosa catena di carta e cartoleria…ci avrei passato ore. E mi manca moltissimo.

  • I parchi: certo, esistono anche qui, ma cosi grandi, belli, curati e vissuti con grande civiltà, no, qui non ci sono.

  • I programmi tv – i miei preferiti su architettura, design, giardini, cucina…la qualità dei programmi inglesi non è nemmeno lontanamente paragonabile al livello italiano…grazie Netflix e grazie Youtube, qualcosa riesco a vedere anche da qui!

  • I weekend al museo. Gratis. (devo aggiungere qualcosa?)

  • Essere invisibile: vivere in una metropoli significa poter uscire ed “essere assolutamente nessuno” per milioni di persone. Abito ora in una città che 9 volte su 10 quando esco incontro qualcuno che conosco. Possibile che ogni volta che vado da mia madre qualcuno le ha detto che mi ha visto in giro in questa o quell’occasione, con quel vestito o accompagnata da qualcuno? Voglio l’anonimato!

  • Il teatro: l’ho scoperto in Inghilterra il teatro…balletto, prosa, musical etc…mi sono abituata bene. A Londra la scelta è davvero infinita…e mi manca moltissimo.  

  • Primrose Hill: mi mancano gli appuntamenti con il mio Italian Boyfriend (ora marito) lì. Ci davamo appuntamento e ci trovavamo ad ammirare le luci di Londra al tramonto dopo il lavoro. 

  • Le librerie londinesi: passavo ore dentro a Daunts, al World’s End Bookshop o all’Indipendent Booksellers di Kensington. 

South Kensington Books - Photo Credit: @glo_z
South Kensington Books – Photo Credit: @glo_z
  • Natale a Londra: io odio il Natale, ma a Londra riuscivo ad apprezzarlo. Tutto diventa cosi cozy. “Cozy Little Xmas”. 
  • Il bollitore sempre pronto: il primo regalo che mi sono fatta una volta ritornata in Italia? Un bollitore. Non potrei più stare senza…il vizio della tazza sempre in mano l’ho acquisito e anche dopo tanti anni, non riesco a perderlo. Oramai i miei amici lo sanno..a casa mia il bollitore è sempre pronto. E quando vado a casa loro sanno che quando arrivo, l’acqua viene scaldata! 😊
 

Perché anche io voglio il mio tea.
Ed anche io come Margherita rigorosamente metto “Latte nel mio tea!” 😉☕️  


Glo

@glo_z

 

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