Silenzio stampa interrotto

Ed eccomi qua, sono viva 🙂 Sono stata un po assente negli ultimi mesi, diciamo che la vita e gli impegni sono stati più presenti della mia forza di volontà nello scrivere il mio blog. Che dire: dopo natale mi è passata la voglia, odio l'inverno, e tu mi dirai: "e sei finita a vivere... Continue Reading →

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Ma casa dov’è?

Avevo 27 anni quando sono sbarcata in UK. Alle volte mi capita di fare i conti e pensare che più della metà della mia vita l'ho passata in Italia. Che sì, sono ancora italiana, sì ci sono ancora degli anni prima che passi quella metà, e la cosa mi rassicura e spaventa. Col passare del... Continue Reading →

Ma vogliamo parlare un po’ della Brexit??!!

Visto che in questi giorni la BBC e tutti i telegiornali inglesi stanno parlando solo ed esclusivamente della Brexit, mi pare giusto spendere due parole a riguardo, visto che ci sono coinvolta direttamente. La Brexit! Oh maledetta Brexit! Della situazione politica del "Deal No Deal" non ne vorrei parlare. Seguo le notizie ma non in... Continue Reading →

Ma allora, perchè sei ancora lì?

Se nella mia vita inglese mi fossi fermata alla mancanza del bidè, a quei due rubinetti separati dei lavandini, o a dei fiori "sbagliati" forse sarei rimasta davvero fino al Natale del 2003. Quello che voglio fare con questo blog è portare dell'umorismo sulle diversità e stranezze che incontro qui ogni giorno, ma che per me sono... Continue Reading →

E così Heidi sbarcò a Londra

Arrivai di domenica pomeriggio a Stansted Airport, con la mia valigia rossa e il portfolio grafico blu. Presi lo Stansted Express, il treno che viaggia tra Stansted e Liverpool Street. Sul treno ero eccitata/preoccupata/impaurita. Mandai un messaggio al Moroso per digli che sul treno c'era la moquette. Ah! La moquette sul treno! Mi pareva una cosa talmente strana ma anche affascinante allo... Continue Reading →

Tutto inizio quel maledetto giorno di febbraio del 2003…

Non era in programma, non ci avevo mai pensato seriamente... Tutto inizio' iniziato grazie a un licenziamento, che poi licenziamento non è proprio la parola giusta. Lavoravo come grafico pubblicitario con un contratto CO.CO.CO. (Collaborazione Coordinata e Continuativa) da un anno in uno studio di grafica; senza ferie, senza malattie e senza pensione. Quel giorno di febbraio, fui chiamata... Continue Reading →

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